logo fillide

il sublime rovesciato: comico umorismo e affini

Copertina Numero 12

aprile 2016

Segnalazioni

La cartolina tra misura e riflessione al Majorana di Roma

Segnalato da Emanuela  Scicchitano

Nell’anno scolastico 1994-95, un docente di Storia dell’arte di un periferico liceo romano decide di invertire il consueto percorso che gli studenti svolgono per incontrare l’arte: da scuola al museo; forse è l’arte che può uscire dai suoi luoghi abituali per entrare a scuola e chiedere agli studenti di osservarla. È una inversione ardita, ma possibile: così pensa il prof. Adriano Di Giacomo del Liceo Ettore Majorana di Roma; e in tal modo dà l’abbrivio al progetto Arte contemporanea al Majorana (www.liceomajorana.gov.it).

E così, nonostante le abituali lentezze burocratiche e gli avvicendamenti di personale tipici della scuola italiana, il progetto resiste, cresce e si evolve man mano che gli artisti passano dalla scuola e lasciano in dono le loro opere. Sull’intuizione di Adriano Di Giacomo, artista e docente, e su quei donativi viene fondato il MUDITAC (Museo Didattico Territoriale di Arte Contemporanea), a cui il dirigente scolastico, profe.ssa Fausta Grassi, nel 2012 dà un suo apposito spazio in una sala della scuola, dove studenti, insegnanti, genitori e avventori possono ammirare le testimonianze dell’arte contemporanea prendere forma nei modi più diversi: fotografie, barattoli o cartoline.

È alle cartoline che è stata, infatti, dedicata nel 2014 la mostra d’arte contemporanea Il tempo tra misura e riflessione, curata dalla prof.ssa Daniela D’Alia e dal critico Anna Cochetti, che hanno invitato artisti italiani e internazionali a inviare a scuola cartoline d’autore che ci parlassero del tempo e dei tempi. Ne è nata una esposizione di mail art: di arte che diventa tale solo se il suo supporto è la cartolina e se fra emittente e destinatario si instaura una comunicazione dal vivo, autentica. La cartolina fa sì che parole e immagini possano volare da un capo all’altro e rimanere così nella memoria di chi, anche a distanza di tempo, le ripercorre. La mail art è per sua natura errante: percorre spazi, periodi, sentimenti, colori, archetipi, distanti fra di loro e ce ne rendiamo conto osservando quelle esposte nei pannelli del MUDITAC: esse ci interrogano e corrodono l’idea di arte classica e museale, su cui ci siamo formati. E ciò rende tanto più importante e innovativa la sua permanenza in una struttura scolastica, affinchè tutti, sin da studenti, abbiano la possibilità di fare e vedere arte dal vivo, sporcando anche gli stereotipi più alti e classici che ci hanno educato e confortato.